Convegno Buone prassi per l’autismo. 29/03/2019

Dott. Troia
M.t
Ufficio e scolastico

Bertelli psichiatra disturbi del neuro sviluppo.

Frequenza 1/59 Autism SPEAK

In Italia 1/77
Autismo lifelong
Differenza di genere piu maschi nelle donne ha maggiore connessione complessa delle funzioni cognitive

Comorbità n
Con Q.I debole 77/82

Funziona cognitiva Q.I debole ansia pervasiva DPTS.
COMORBITA PSICHIATRA 81%. ansia e depressione e disturbo Bipolare.

Approccio miltisciplinare

Fattori biologi microbiota Autismo è una condizione che permane tutta la vita.

Ansia 35% vulnerabilità bambini esposti a condizione di violenza.

La rilevanza delle alterazioni del neurosviluppo sono causa anche nei disturbi psichiatrici.

Le cause non si sanno si parla di fattori ambientali. Genetico. Infezioni. Mutazioni epigenetiche variazioni nella genesi. Proteine per le sinapsi.

Ciprietti Tiziana.

Come si manifesta nei bambini
Prospettiva epigenetica un opportuno intervento nella nascita del cervello
sociale tempestivo come intervento terapeutico può migliorare il deficit di intersoggettività. Esordio 3/4 mesi apatia non si gira 18/24 mesi arresto dello sviluppo nella capacità di seguire lo sguardo.

Sviluppo del “linguaggio attenzione condivisa manca reciprocità e localia. Problemi di comprensione. Comporta aggressività CNV. Non riesce ad orientarsi. Difficoltà a stabilire legami di attaccamento. Sono attratti da suoni particolari. Difetto Dell immaginazione. Iperesponsività, maggiore sensibilità o iporesponsività ovvero inadeguata o assenza di risposta agli stimoli.

Funzionamento mentale basato sul deficit. Mancanza di Empatia, attenzione condivisa.

Non riconoscono gli stati emotivi a livello di intersoggettività

Diagnosi
Disarmonia intellettiva. Aree che funziona altre meno. DSM5 nuovi criteri. Importante diagnosi precoce

Primo anno di vita segnali precoci
Asimmetria posturale dati più alto in quelli normo sviluppo. Pianto sempre costante fino a24 mesi.
Il pianto non è modulato.
Non parla nei primi 12 mesi

M-chat indicatori scale di valutazione non sono una diagnosi.

Come è fatto la diagnosi
ADOS, scala strutturata competenza comunicativa MOLTO Valida.
Descrizione specifica sul comportamento sociale e ci fa vedere anche la gravità. Intervista ai genitori.

Strumento per stabilire un’alleanza con genitore

SRS scale valide per valutare il cambiamento in un contesto sociale.

Approfondimento diagnostico alta funzionamento e età adulta.

Valutazione cognitiva.
Scale Weschler.
Area verbale e Area di competenze
Senza linguaggio ci sono altre scale

Arduino
Ruolo dello psicologo ruolo valutazione diagnostica. Consulenza psicoeducativa e trattamento. Caratteristiche competenza psicologia dello sviluppo
Competenze cognitive sviluppo tipico e atipico. Conoscenze comportamentali e evolutive
Un metodo utilizzato non è una panacea. Formazione specifica psicologo all’interno di una equipe multidisciplinare. L’autismo non è un disabilità è una condizione del neurosviluppo e pertanto non cambia in tutta la vita. Diagnosi differenziale. La valutazione con test deve tenere conto di come funziona la persona con l’autismo.

Analisi funzionale serve a determinare il comportamento. Rinforzo di alcuni comportamenti funzionali. Trovare comportamenti alternativi. Magari non verbali. Es. alzare la mano.
Il tipo di intervento consulenza diagnosi e ricerco strategie. Educazione famiglia, casa comunità programma TEAC. Lo psicologo deve relazionarsi con la scuola. Investire sulla scuola.

Diversi espressione dell’autista libro di Arduino. Ruolo dello psicologo nel valutare lo sviluppo comunicativo del bambino. Opportuno usare foto simboli motivare quindi il genitore ad utilizzare strumenti di comunicazione aumentativa.

Elia basso funzionamento. Cos’è lo sa, ma non sa dire se sta male. Gli stimoli inadeguati troppo forti: rumori, luce forte, colori accesi. In certe stagioni la luce da fastidio dagli stimoli sensoriali ad esempio troppo luce in questa casa la giusta preparazione dell’ambiente sostiene l’attenzione condivisa. Es. una volto con uno studente che era seduto di fronte alla finestra non riusciva a sostenere l’ attenzione condivisa perché era distratto da quelle che accadeva fuori. Invertito il posto con il docente lo studente era in grado di condividere l’attenzione con l’insegnante.

Cecilia: autismo e problemi di separazione dal genitore.

Matteo alto funzionamento problema all’interazione sociale. Aveva interesse per la musica è il calcio solo su alcuni aspetti. Es. statistiche nomi formazioni delle squadre dove può manifestare una memoria prodigiosa.

Un altro aspetto è la presa in carico è la sostenibilità dell’intervento.

Approccio TEACCH

Piattaforma TIA CATALOGO PER COSTRUIRE UN PROGETTO INDIVIDUALIZZATO
AUSL cn1 PÍA.
AUTISMO E SCUOLA

moduli di formazione AFRIM
Pomeriggio. Conosco la collega Sonia La Murgia
Vannucchi. Comunicazione Aumentativa
Intervento educativo a scuola.
BES gli insegnanti possono attuare attività riferenti ai BES anche in autonomia perché sono i primi a potersi accorgersi.
DIDATTICA INCLUSIVA.
Tutti siamo autisti tutti abbiamo i nostri autismi quotidiani. Lavorare in Team utilizzare il medesimo linguaggio ad es. dire tutti fai la merenda perché con altre espressioni come è ora di mangiare non è detto che lo studente lo capisca il percorso coerente deve essere coerente e condiviso valutare in itinere dosare l’inclusione come stare con gli altri. Il rischio di inclusione selvaggia senza dovuta attenzione al gruppo non è auspicabile. Comunicazione alternativa aumentativa la scuola deve essere etichettata. Con questo dobbiamo intendere che ogni spazio della scuola posso essere individuato non solo con le parole ma soprattutto con le immagini. Evidenziare le azioni del Bambino Neurotipico. Spazi flessibili. Sapere cosa è dove farlo. Strutturare il tempo. Le attività devono essere cadenzate organizzate in modo che lo studente le possa prevedere altrimenti scatta l’ansia. Dare gli strumenti per comunicare ovvero: comunicazione alternativa e aumentativa, immagini, oggetti ridurre le astrazioni attenendosi a condizioni pragmatiche; capita infatti che la relazione sia determinate solo al raggiungimento di un scopo e che poche convenevoli relazionali come: salutare, che tempo fa ecc. aspetti comunicativi che anno a che vedere con la strutturazione del tempo relativi ai possa tempi come descritto dall’Analisi Transazionale. Saper ascoltare dire ai compagni come funziona quel ragazzo.. i neurotipici devono essere sopportati sulle abilità emergenti e acquisite. Il rinforzo ci vuole ed immediato. Importante per lui ma deve sfumare. Il compito deve parlare da se. Ovvero deve essere un compito facilmente comprensibile senza ulteriori informazioni e chiarimenti.
Gli alunni in difficoltà che si prendono cura dell’altro e della diversità sviluppano una maggiore sensibilità e rispetto per l’alterità e il diverso. Una ragazza delle medie dopo l’inserimento di un compagno autistico nella sua classe fa questa affermazione:
Willemstad all’ inizio dell’anno non sapeva cosa fare adesso sa dov’è il bagno e ci va da solo.

Dott.ssa sostegno Vicenza
C. Munaro.

Sportellò Autismo Vicenza.
Genitori Subiscono un Disturbo Postraumatico da Stress quando realizzano che il loro bimbo a che fare con lo spettro autistico

Criticità

Life Skill



Gaetano Barone.

Devo rilevare che il tema della sessualità nel Disturbo dello Spettro Autistico non viene trattata: la dott.ssa Ancona presidente dell’ordine riconosce che questo punto ancora rimane un tabù soprattutto per la mancanza di dati e della forte eterogeneità dei comportamenti. Dott. Arduino ci sono poche ricerche una americana di molti anni fa. Il problema è relativa alla sensibilità peculiare della risposta agli stimoli. Ci sono ragazzi che sembra non avvertano pulsioni erotiche altri molto coinvolti. Le posizioni delle famiglie su questo aspetto si dividono: un polo vorrebbe negare questo aspetto, l’altro lo riconosce ma lo vive se non con imbarazzo sicuramente senza comprenderlo del tutto anche perché si manifesta con caratteristiche peculiari e anche bizzarre.

Il viaggio dell’Eroe nella Musica

Il viaggio dell’Eroe nella Musica

Tratto dalla conferenza di Claudio Naranjo
“Il viaggio dell’Eroe nella Musica “
Piazza San Domenico Bologna


Premessa
Questo scritto il frutto di una conferenza di Claudio Naranjo, uno dei maggiori e riconosciuti studiosi dell’animo umano, tenutasi il 12 novembre 2011 a Bologna sul tema Il viaggio dell’eroe nella musica. Cileno di nascita, parla in italiano. Lo scritto cerca di mantenere in modo quanto più possibile fedele la forma e i termini utilizzati, tralasciando, in alcuni casi, rigidezze stilistiche, il tutto per dare la possibilità al lettore di avvicinarsi il più possibile ai toni della conferenza.
Sono segnalati brani che, se ascoltati, aiutano a rafforzare la comprensione di concetti molto sottili che almeno in parte mi auguro di aver colto.
Dott. Gaetano Barone

Relatore:
La stima e l’affetto che ci lega a Claudio Naranjo il motivo che vede tanta gente partecipare a questo incontro. Gli incontri di Claudio sono momenti di crescita.
L’argomento sul quale oggi Claudio si soffermerà la musica; il viaggio dell’eroe nella musica. Naranjo ha parlato dei rapporti tra musica e carattere in altre occasioni e molte sono le registrazioni che ci guidano con mano tra il tipo di carattere, o per meglio dire l’Enneatipo dell’autore, e le caratteristiche della sua musica.

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